D2D:#WISTER – INTERVISTA A FRANCESCA MONTEMAGNO

Gli Stati Generali dell’Innovazione, la Rete Wister e la  Direzioni Srl organizzano e promuovono il I learning meeting su Donne e utilizzo dei Social Network. L’evento si terrà a Padula in Provincia di Salerno dal 19 Luglio al 20 Luglio 2013 nella splendida Certosa di S. Lorenzo.

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Ne parliamo con Francesca Montemagnouna resiliente felice che si e’ conquistata una seconda vita, personale e professionale. Studi giuridici seguiti da una specializzazione in comunicazione e marketing. Ha iniziato il percorso in azienda (UMBRARS, DAMASCAR, SAWAYA & MORONI, COREPLA/CONAI, GRUPPO UNNDO, GRUPPO AFIN) e nel 2011 ha deciso fosse giunto il momento per testare l'esperienza e la curiosità passando dall’altra parte. Nasce cosi OUTSTANDINGLAB, un hub creativo a servizio delle aziende che operano nel green, nel non profit e nel lifestyle. Un hub, un network creativo e non un’agenzia. Di agenzie creative ne esistono tante, soprattutto a Milano.

Si occupa di green e di non profit, ambiti in cui la filosofia digitale e sociale determina il modo di comunicare e ne è allo stesso tempo parte (ad esempio investire nelle rinnovabili, non significa solo investire in un impianto). Non è una mera questione di piano d’impresa ma di visione, di valori, di spirito con cui si gestisce l’attività quotidiana. In questo momento mentre si parla di crisi, a Francesca piace parlare di cambiamento e con OUTSTANDINGLAB vorrebbe riuscire a supportare le aziende clienti a meglio interpretare e affrontare questa fase. Nuovi media, contesti social, nuovi linguaggi, nuovi strumenti sono il ns. cibo quotidiano. Da un biennio è Vice Presidente di Pari o Dispare, che si occupa di valorizzazione di genere e soprattutto di contribuire a creare opportunità pari per tutti, donne e uomini. Ed alla Presidente onoraria Emma Bonino che dice “nasciamo pari ma la società ci porta alla disparita” , Francesca aggiunge "Ma noi siamo parte di quella società e possiamo la differenza".

 

– Perché Wister?

F.M. Ho incontrato solo recentemente Flavia Marzano a UNATALKS. Fino a quel momento avevo letto i suoi lavori e delle sue dichiarazioni sui mezzi di settore. In WISTER ha saputo riversare quella passione e quella razionalità che la contraddistingue.WISTER è innovazione, è digitale, è rete virtuosa, è azione al femminile e non un insieme di cahier des doleances rosa. Ecco i perche sufficienti che mi hanno convinta ad aderire.

– Inclusione e alfabetizzazione digitale. cosa fare e come fare?

F.M. Sono temi fondamentali. Un tempo leggere e scrivere rappresentavano strumenti fondamentali per potersi assicurare una base di sviluppo personale tutelando i propri diritti e conoscendo i propri doveri. Con i nuovi media e lo sviluppo del digitale e’ sempre più centrale sapersi confrontare con i nuovi mezzi e comprendere le nuove tecnologie. Il digitale ed il virtuale incidono sul ns. quotidiano.

Si deve sostenere la formazione digitale e tecnologica. Si deve avere cura delle categorie e dei territori che hanno più difficoltà ad accedere agli strumenti e alla conoscenza.

– Perché questa prima iniziativa al Sud?

F.M. Sono un mix austro-siculo e cerco di tornare verso sud! Regioni ricche di storia e cultura. Mi fa piacere pensare che da Padula possa prendere piede un’onda proattiva tutta digitale. Mi piace l’idea che si parli di innovazione e di digitale senza essere nord-centriche. Troppo di parte?

E poi vorrei aggiungere un paragone – per certi versi esagerato – ma vuole offrire un punto di riflessione. Collaborando con OXFAM ITALIA all’iniziativa THE CIRCLE (le donne per le donne) ho avuto modo di conoscere alcuni dati sulle donne più a sud di noi: Le donne guadagnano solo 1/3 del reddito mondiale ma contribuiscono alla sua produzione per i 2/3. Sono le donne ad essere responsabili della produzione della maggior parte del cibo che si consuma ma sono sempre loro a vedersi limitare l’accesso a terre, mercati e credito.  Ed in quelle regioni del mondo l’uso del pc e del cellulare spesso crea la differenza.

E se dando formazione digitale e la possibilità di scambio e visibilità alle nostre donne…. Generassimo un cambiamento delle nostre regioni?

– Quali prospettive dopo il I Learning meeting?

F.M. Il Learning meeting rappresenta un primo sforzo da parte di chi ha deciso di aderire. Mi auguro si possa mettere insieme l’energia utile per andare avanti e strutturare un’offerta più completa per coinvolgere nuove donne e nuovi territori. Il learning meeting ci offrirà l’opportunita di mettere a fuoco le azioni di base e le sinergie per dare seguito ai buoni propositi circolati in queste settimane di mailing. Sono una sognatrice che non ama custodire i progetti nel cassetto… E poi come diceva Eraclito “Non c’è nulla d’immutabile, tranne l’esigenza di cambiare.”

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