D2D:#WISTER – INTERVISTA A GRAZIA SOLAZZO

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Gli Stati Generali dell’Innovazione, la Rete Wister e la  Direzioni Srl organizzano e promuovono il I° learnig meeting su Donne e utilizzo dei Social Network. L’evento si terrà a Padula in Provincia di Salerno dal 19 al 20 Luglio nella splendida Certosa di S. Lorenzo. Ne parliamo con Grazia Solazzo,  pugliese di Francavilla Fontana (Br) docente e sindacalista della CGIL. Lavora in un Ente Locale dal 2001, attualmente neil settore Servizi Sociali . Utilizza internet dal 1999, è  una blogger incostante e, di tanto in tanto, scrive su Ottavopiano, un blog collettivo. Dal 2008 è approdata sui social network costituendo una buona rete che utilizza per fini politico sindacali. 

Urla ovunque la necessità di investire nella comunicazione attraverso l’integrazione dei media, delle relazioni umane e di internet. Il verbo volere alla prima persona la caratterizza perchè insista e persevera finchè non ottiene ciò che ha in mente, sempre nel rispetto della libertà altrui e cercando di non ledere nessuno.

Perchè Wister?

G.S. Perché vivo intrecciando relazioni, digitali e vis a vis. Perché credo nel valore delle donne. Perché l’autodeterminazione passa obbligatoriamente attraverso la conoscenza e la condivisione di essa con piccole e grandi cessioni di potere, nell’ottica dell’accrescimento sinergico, rinunciando, ogni tanto, al protagonismo, ben sapendo che, col tempo, riemergerà potenziato. Perché nel mio intrecciare e tessere reti, sono inciampata in un hub, in un nodo, Flavia che mi ha connessa a voi e mi son trasformata io stessa in un nodo, tentando di legare la mia rete alle vostre. Perché spero che questo gruppo di donne sia grumo e si trasformi in germe, in virus, capace di cambiare effettivamente la visione delle donne e nelle donne (anche gli uomini sono compresi in questo progetto).Perchè ci sono troppe donne che soffrono. Perchè la strada per eliminare le politiche di genere, e con questo intendo la realizzazione della parità assoluta raggiunta e quindi la conseguente mancanza di necessità di esistere di dette politiche, è ancora lunga ed ogni occasione è utile per rinforzarle.

Inclusione ed alfabetizzazione digitale. Cosa fare e come fare?

G.S Se trattasi di persone di nostra diretta conoscenza: occorre incuriosire. Bisogna stimolare la curiosità. Solo questo.  Ooopsss, ah, no: occorre mettere a disposizione,  delle altre donne, le proprie conoscenze in maniera gratuita, al fine di costituire una forte corrente che possa avere reale influenza. Non vi preoccupate dei soldi, di rinunciare oggi alla parcella, il bagaglio di cui verrete in possesso nel lungo termine, farà di noi donne esperte e aumenterà la nostra reputazione e, sappiamo tutte, è attraverso di essa che la gente si fida ed è pronta anche a pagare. Se trattasi di misure a carattere generale: sicuramente occorre cominciare ad agire, a fare, essere operativi e verificare dettagliatamente ciò che finora è stato realizzato in termini di innovazione e di superamento del digital divide. Ogni giorno mi scontro con la realtà. Solo per fare un esempio: ancora oggi, esistono soggetti giovani, capaci magari di utilizzare un social network per intrecciare relazioni  ma incapaci di iniziare e concludere una procedura semplice come un bando di concorso che richiede l’invio dell’istanza a mezzo PEC o la richiesta di un bonus di conciliazione per l’infanzia tramite portale telematico dell’Ente proponente. Occorrono misure mirate e devono passare con un investimento, non solo sulla strumentazione, ma sulle risorse umane che vanno formate ed incentivate per diventare riferimenti e sentinelle del territorio.

Perchè questa prima iniziativa al Sud?

G.S. Consentitemi una battuta. Il sud sta giù e, se ve lo figurate visivamente, vedrete che a sud risiedono le radici ed esse vanno curate perchè il tronco, il fusto, i fiori ed i frutti siano floridi per tutti. Trascuriamo troppo spesso le estremità, le basi, che reggono il peso di interi sistemi.

Quali prospettive dopo il I Learning meeting?

G.S. Non è una scommessa. E’ un percorso il nostro e queste giornate formative rientrano nello stesso. Abbiamo avviato la rete tramite la conversazione digitale ed ora ci stiamo incontrando di persona ed assieme. Sperimentiamo. Sono certa che, visto che la scintilla è scoccata ed è alimentata continuamente, questo grumo si allargherà, si mescolerà e nessuna di noi potrà dire di non essersi arricchita, arricchendo le altre.

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