LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE DIGITALI

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"Lo Stato, nel rispetto del principio di leale collaborazione con le autonomie regionali, promuove lo sviluppo dell’economia e della cultura digitali, definisce politiche di incentivo alla domanda di servizi digitali e favorisce l’alfabetizzazione e lo sviluppo delle competenze digitali con particolare riguardo alle categorie a rischio di esclusione, nonché la ricerca e l’innovazione tecnologiche, quali fattori essenziali di progresso e opportunità di arricchimento economico, culturale e civile…" (art.1 legge n. 221 del 17 Dicembre 2012)

Grazie ad una serie di provvedimenti normativi, l'Italia si è dotata di un proprio quadro di priorità sul quale concentrare azioni e risorse rivolte all'innovazione. Identità digitale del cittadino, e-government, open data, pagamenti elettronici, istruzione e ricerca, sanità e giustizia digitale sono tra i settori nei quali il pubblico è chiamato ad intervenire insieme ai privati, per migliorare la competitività del nostro paese nei prossimi anni. L'Italia ha, così, avviato importanti progetti per semplificare ed agevolare il rapporto tra cittadini, imprese e pubblica Amministrazione, secondo le linee programmatiche dell'Agenda Digitale Europea. Quest'ultima individua nella Sanità una delle aree primarie di intervento per gestire l'invecchiamento della popolazione e per migliorare la qualità dell'assistenza sanitaria, riducendo i costi ed abbreviando i tempi di attesa. Le Regioni hanno, infatti, implementato attività di progettazione per elaborare il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e rendere omogenee le varie piattaforme regionali. Anche la Giustizia è al centro di un programma di interventi che riguardano, ad esempio, le notificazioni telematiche degli atti, la trasmissione telematica delle notizie di reato, la registrazione telematica degli atti e l'accesso via rete alle sentenze. In particolare, nei procedimenti civili tutte le comunicazioni e notificazioni a cura delle cancellerie degli uffici giudiziari verranno effettuate esclusivamente per via telematica, utilizzando la Posta Elettronica Certificata (PEC). A partire  dall'anno scolastico 2013/2014 nelle Scuole sarà progressivamente possibile adottare libri di testo in versione digitale, i docenti e gli studenti dovranno poter accedere a nuovi contenuti digitali in rete grazie alla diffusione del WiFi. La didattica dei prossimi anni sarà completamente innovata; l'educazione del cittadino digitale sarà indispensabile e la rete diventerà l'ambiente privilegiato in cui far crescere e maturare una nuova cultura della cooperazione e della creatività

La grande trasformazione dell'era digitale è dunque in atto e la piena realizzazione dei cambiamenti passa attraverso la formazione del cittadino digitale.

Nel suo interessante articolo su GirlGeekLife Sandra Troia afferma: "Il cittadino digitale è colui che è in grado di esercitare attivamente la cittadinanza utilizzando in modo critico e consapevole la rete e i media, esprime e valorizza se stesso utilizzando gli strumenti tecnologici in modo autonomo e rispondente ai propri bisogni, è in grado di proteggersi dalle insidie (plagio, truffe, adescamento, …), rispetta norme specifiche (rispetto della privacy, rispetto/tutela del diritto d’autore, …), rispetta un preciso codice di comportamento nella comunicazione in rete ed utilizza gli strumenti tecnologici nel rispetto e cura della propria salute psico-fisica. Da cittadini “semplici” siamo stati promossi a cittadini digitali senza, nella maggioranza dei casi, essere stati adeguatamente formati a comprendere e a gestire questo allargamento di opportunità e rischi" e poi ribadisce "...la mancanza di competenze digitali è l’equivalente di ciò che l’analfabetismo ha rappresentato per i nostri nonni. Nel passato, a chi non sapeva leggere e scrivere era preclusa, nei fatti, la possibilità di esercitare una cittadinanza attiva, oggi, la medesima limitazione la sperimentano coloro che non utilizzano le TIC e non accedono alla rete (digital divide). http://www.girlgeeklife.com/2013/05/la-cittadinanza-digitale-sandra-troia-www-cittadinanzadigitale-eu/)

Le competenze digitali devono essere quindi al centro di un interesse sempre più crescente per permettere che si compia una piena cittadinanza. Internet è un diritto fondamentale, un diritto di cittadinanza. Ogni persona deve essere nella condizione di godere delle opportunità del web. Le sfide che la nostra società affronterà nei prossimi anni non potranno non tenere in forte considerazione lo sviluppo delle capacità dei cittadini in relazione alla nuove tecnologie. Un alto livello di comprensione delle innovazioni permetterà la costruzione di una società sempre più inclusiva, e la cultura digitale sosterrà una nuova sensibilità verso il cambiamento a cui tutti noi oggi aspiriamo.

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