Padula: buona la prima per il learning meeting di Wister su donne e comunicazione

foto (2)E’ stato un esperimento più che riuscito il primo learning meeting su “Donne e utilizzo dei Social Network” che si è tenuto venerdì e sabato scorsi.

Promosso dagli Stati Generali dell’Innovazione e dalla Rete Wister (Women for Intelligent and Smart TERritories) e organizzato dalla Direzioni Srl, l’evento si è tenuto a Padula presso la Certosa di San Lorenzo. 
Un meeting dedicato alle donne che ha visto, nella giornata di sabato, una vera e propria plenaria con contributi di esperte in tecnologie e comunicazione, giunte a Padula da ogni parte d’Italia. 


“La rete Wister è nata come una mia breve e personale mailing list – ha spiegato Flavia Marzano docente di Tecnologie per la Pubblica Amministrazione alla Sapienza di Roma e presidente dell’Associazione Stati Generali dell’Innovazione – All’inizio includeva solo amiche con cui ci scambiavamo pareri e informazioni sulle tematiche di genere soprattutto nel mondo delle tecnologie. Ma si sa, da cosa nasce cosa e, dopo un primo intervento a Smart City Exhibition di Bologna, nell’ottobre scorso, in cui abbiamo espresso la necessità di garantire inclusione in ogni città che intenda definirsi “smart”, adesso siamo più di 240 donne di tutte le estrazioni, di tutte le regioni, di tutte le età, con tante competenze diverse ma tutte convinte dell’importanza di fare squadra, di lavorare insieme per un mondo più giusto e più equo”. padula wister 
“Tutto è nato a fine maggio, quando ci siamo incontrate per la prima volta al Forum PA a Roma – ha spiegato Tiziana Medici, di Direzioni Srl – L’idea che lo scambio di informazioni, conoscenze, competenze tra donne depositarie di saperi, fosse una necessità ci ha subito accomunate. Da qui l’idea di questo primo learning meeting in Certosa. C’è una rete che percorre tutta l’Italia e che oggi si ritrova simbolicamente qui, per tirare le fila di un progetto destinato a diventare sempre più importante – ha concluso Tiziana Medici – Un progetto il cui obiettivo è proprio quello di agevolare l’inclusione di genere nelle città che vogliono definirsi smart, oltre che promuovere politiche dell’innovazione sensibili alle differenze”. 
Un clima di grande fermento intellettuale, insomma, quello che si è respirato sabato in Certosa. Spazio, quindi, alle donne che vogliono condividere idee, proposte e progetti: la rete Wister è in continua evoluzione.

Fonte – Annachiara Di Flora – ondanews 

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