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Partecipa alla consultazione sulle competenze digitali

Sono troppi, ancora, i cittadini italiani che non hanno mai usato Internet. Circa il 40% degli italiani non possiede un computer e non sa inviare una e-mail o pagare un bollettino on line.

La mancanza di competenze riguarda anche le piccole e medie imprese, con effetti molto significativi sulla capacità di crescita economica e di competitività globale. Nei prossimi anni la domanda di competenze digitali continuerà ad aumentare e questo rappresenta la vera sfida per la modernizzazione del paese e la sua capacità di competere. 

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identità dig

Identità digitale – pubblicato sulla gazzetta ufficiale il primo decreto

identità digPubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 285 del 9 dicembre 2014 il DPCM 24 ottobre 2014 contenente la "definizione delle caratteristiche del sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini e imprese (SPID), nonché dei tempi e delle modalità di adozione del sistema SPID da parte delle pubbliche amministrazioni e delle imprese". Il decreto dà attuazione alla norma primaria contenuta nell’Agenda digitale italiana. SPID è un insieme di credenziali per accedere in rete a tutti i servizi della pubblica amministrazione e a quelli degli operatori commerciali che vi aderiranno.

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fondi 2014-2020

Fondi 2014-2020. La Commissione europea adotta l’ “accordo di partenariato” con l’Italia

L’Accordo di partenariato con l’Italia definisce la strategia per un uso ottimale dei Fondi strutturali e di investimento europei nel nostro paese. La sua approvazione, in data 29 Ottobre 2014, apre la via all’investimento di 32,2 miliardi di euro di finanziamenti totali a titolo della politica di coesione nel periodo 2014-2020 (a prezzi correnti, compresi i finanziamenti nel campo della cooperazione territoriale europea e lo stanziamento per l’iniziativa a favore dell’occupazione giovanile).L’Italia riceve inoltre 10,4 miliardi di euro per lo sviluppo rurale e 537,3 milioni di euro per il settore marittimo e della pesca.

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“Ragazze digitali, idee per un futuro smart” la cultura digitale tra mito, realtà e opportunità incontro con le medie superiori di Reggio e Modena

L’associazione EWMD European women's management development (associazione europea per la formazione manageriale femminile) delegazione di Reggio Emilia in collaborazione con la facoltà di Ingegneria dell’Università di Modena e Reggio conduce un’iniziativa sul divario digitale di genere per promuovere il ruolo attivo delle donne negli ambiti lavorativi legati alle nuove tecnologie. Numerose ricerche hanno evidenziato la scarsa presenza delle donne nei settori legati all'innovazione tecnologica a livello sia italiano sia internazionale. Tutti i dati dimostrano come le donne siano scarsamente coinvolte nella proposta di nuove tecnologie, servizi e applicazioni informatiche. La società del XXI secolo, pervasa di informatica a tutti i livelli, non potrà migliorare senza l’apporto delle idee, delle capacità e dei sogni del 50% 
della popolazione mondiali. 

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una strategia inclusiva per una comunità intelligente

La diffusione del concetto di “Smart City” e di Comunità Intelligente negli ultimi anni ha favorito la crescita di una sensibilità specifica e la creazione di nuovi bisogni. Tutti i settori della società sono interessati a questo nuovo modello che integra l’efficienza delle risorse, il risparmio e la semplificazione, e che esalta l'utilizzo delle nuove tecnologie soprattutto per l'implementazione di pratiche partecipative e di trasparenza.

Il Governo italiano si muove in questa direzione tanto che l'anno scorso ha lanciato l’Agenda Digitale Italiana (ADI), seguendo la strategia europea EU2020 di impulso e di investimento verso l’ICT, che individua i programmi di modernizzazione attraverso l’utilizzo dell’ICT. I principali settori di intervento dell'ADI sono:  Identità digitale, PA digitale, Open data, Istruzione digitale, Sanità digitale, Divario digitale, Pagamenti elettronici e Giustizia digitale.

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Le nuove priorità dell’Agenda digitale per l’Europa

L'Agenda digitale per l'Europa è stata adottata nel 2010, come parte integrante della strategia Europa 2020, per stimolare l'economia digitale ed affrontare problematiche sociali mediante le TIC. Da allora il Consiglio europeo ed il Parlamento europeo chiedono che venga ulteriormente rafforzata la leadership europea del digitale e che, entro il 2015, venga completato il mercato unico digitale (Conclusioni del Consiglio europeo del 28/29 giugno 2012, Conclusioni del 1°/2 marzo 2012).

L'Agenda digitale ha centrato molti dei suoi obiettivi ed è sulla buona strada per conseguirne molti altri. L'uso regolare di internet è in costante aumento, in particolare tra i gruppi svantaggiati. Il numero di cittadini che non hanno mai usato internet è in diminuzione. Analogamente, gli acquisti online continuano ad aumentare, anche se il ritmo di crescita del commercio elettronico transfrontaliero è ancora troppo lento. La banda larga ad alta velocità ha mostrato i primi segni di decollo, comprese le connessioni superveloci, sopra i 100 Mbps. Tuttavia, rimangono differenze significative tra gli Stati membri, differenze che richiedono un'azione politica europea attiva al fine di essere ridotte al minimo ed eliminate.

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